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Donazione sangue

10 settembre 2016

Riceviamo da parte dell’Istituto Superiore di Sanità – Centro Nazionale Sangue, le seguenti indicazioni circa la donazione di sangue da parte di soggetti fabici, o portatori.

“Le normative di riferimento relativamente ai criteri di selezione dei donatore di sangue ed emocomponenti sono state recentemente aggiornate.

Vedi "Decreto Ministeriale 2 novembre 2015 pubblicato in Gazzetta ufficiale il 29 dicembre 2015".

Questo recente decreto abroga tutti i precedenti di pertinenza sulla materia.

[Questi] i punti dell’articolato e degli allegati tecnici che devono essere tenuti in considerazione.

–             Articolo 4 commi 1 e 2: ogni donazione deve essere preceduta da una valutazione delle condizioni generali di salute del donatore e dall’accertamento dei requisiti fisici di idoneità; tali requisiti ricomprendono anche la misurazione dei valori di emoglobina pre-donazione.

–             Articolo 6 comma 1: ribadisce il controllo dei requisiti fisici ad ogni donazione e rimanda al dettaglio di questi nell’allegato IV parte A.

–             Articolo 7 comma 2: introduce il concetto di donazione in deroga rispetto ai criteri di selezione e/o ai requisiti fisici per motivi di necessità, che devono essere opportunamente documentati.

–             Allegato IV, Parte A, punto 1.6 e 1.7: sono definiti i criteri per accettare per la donazione di sangue soggetti eterozigoti per alfa o beta talassemia e soggetti portatori di emocromatosi.

La normativa italiana NON prevede quindi la donazione di sangue da parte di soggetti portatori di favismo.

Sulla stessa linea sono le Linee Guida europee (Guide to the preparation, use and quality assurance of Blood Components, EDQM 18° edizione-2015).  

Anche quando la condizione di portatore non si associa a sintomatologia clinica evidente nel soggetto, la mutazione può determinare una ridotta sopravvivenza dei globuli rossi nel paziente che li riceve.

La donazione non può inoltre essere accettata per la cattiva qualità dei globuli rossi in termini di sopravvivenza durante la conservazione, perché questa comunque potrebbe rappresentare un fattore favorente la precoce distruzione dei globuli rossi (basse temperature).”