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Le pratiche di screening prenatale e neonatale sono in aumento nei Paesi a basso e medio reddito

27 settembre 2012

Un articolo pubblicato sul Bulletin of the World Health Organization riporta che le pratiche di screening prenatale e neonatale sono in aumento nei Paesi a basso e medio reddito. Nei Paesi in cui le malattie infettive sono una delle principali cause di mortalità neonatale e infantile, lo screening per le malattie congenite non è stato visto come una priorità. Nel 2010 l'Assemblea Mondiale della Sanità ha approvato una risoluzione sulla prevenzione e la cura dei difetti congeniti. Questa è stata seguita nel 2011 dalla pubblicazione del primo rapporto mondiale sui servizi di genetica nei Paesi a basso e medio reddito.


Bulletin of the World Health Organization

The application of genomic research to public health services in the last decades has led to more accurate and faster diagnostic tests, the development of new drugs and to the early detection of genetic disorders.

But while wealthier countries have long been able to screen for the more common congenital disorders, low- and middle-income countries have been slower on the uptake. Lack of resources, lack of data on the true magnitude of the problem and lack of trained health professionals are only parts of the reason for this slow uptake.

Congenital disorders can be perceived as less important than other public health problems. In some countries, fears of stigma and legal or religious restrictions on abortion are barriers to screening programmes.....Consulta l’articolo
http://www.orpha.net/actor/ItaliaNews/2012/120927.html#30761